Portainnesti melo

Esiste una grande varietà di portainnesti, tale da rendere il melo una specie facilmente adattabile a qualsiasi tipo di terreno. Fin da epoche lontane era conosciuto il “Paradiso” un melo franco piccolo e compatto e il “Dolcino”, i quali sono stati spesso classificati in modi diversi. Nel 1879 si isolò il Paradiso giallo di Mertz ora noto come M9 che attualmente è il portinnesto nanizzante di melo più diffuso. Il miglioramento genetico dei p.i. del melo è stato condotto prevalentemente in Inghilterra (a East Malling nel Kent) ed in seguito anche in Francia, in Polonia, U.S.A., ecc.. L’interesse non è stato rivolto tanto all’adattabilità ai diversi tipi di suolo, bensì all’ottenimento di soggetti che inducessero scarsa vigoria al nesto (questo ha poi aperto la strada agli impianti ad alta densità). Oggi è comunque possibile ottenere alberi di modesto sviluppo anche scegliendo opportunamente le cultivar.

La propagazione avviene: per seme, margotta di ceppaia e propaggine di trincea per l’ottenimento di portinnesti, anche se vi è una diminuzione dei franchi da seme, mentre si usa l’innesto per la parte superiore.

Portinnesti
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